Nell'immaginario collettivo l'isola di Mauritius è conosciuta "solamente" per le spiagge coperte di palmeti, con i suoi hotel di lusso ed il suo mare cristallino. Visitando quest'isola rimarrete però sorpresi nel vedere un Paese cinque volte più piccolo della Corsica che unisce alle splendide spiagge e barriere coralline, foreste impenetrabili, irte montagne, riserve naturali e ancora piantagioni di canna da zucchero, campi di tè, serre fiorite, una fiorente economia, e un put-pourri di persone, cibi, lingue e tradizioni provenienti dalle cinque diverse etnie che convivono nell'isola.


Capitale

Port Louis

Superficie

1.865 kmq

Abitanti

1.230.602 (2005)

Abitanti capitale

143.800 (577.200 nell'area metropolitana)

Densità di popolazione

615 ab./kmq

Religione

Induismo


Visto

Non necessario

Passaporto

Valido 6 mesi oltre la data di partenza dal Paese.

Febbre gialla

Obbligatoria se si proviene da paesi infetti

Vacinazioni obbligatorie

Nessuna


Geografia e territorio

Mauritius è situata a circa 1600 km a est del Madagascar e a 220 km da Rèunion; è un'isola vulcanica lunga 58 km e larga 47 e si trova sulla stessa latitudine di Rio de Janeiro. La Repubblica comprende la piccola isola disabitata di Rodrigues (560 km a nord-est di Mauritius) e altri atolli corallini sparsi quali Cargados, Crajos e Agalega.

Si ritiene che Mauritius sia l'estremità più alta di un'enorme catena vulcanica sprofondata che si allunga dalle Seychelles fino a Rèunion. Tuttavia, a differenza di Rèunion, a Mauritius non ci sono vulcani attivi sebbene si trovino numerosi resti di attività vulcanica. Il cratere Trou aux Cerfs a Curepipe e il lago sacro Gran Bassin sono esempi di crateri spenti e laghi vulcanici. L'isola è coperta da milioni di ciottoli di lava: nei campi di canna da zucchero si possono vedere centinaia di piccole piramidi formate proprio da queste pietre.

Mauritius è circondata da una scogliera corallina che determina lunghi tratti di spiagge sabbiose bianco rosate e che si interrompe in alcuni tratti; ad esempio, lungo la costa meridionale tra Souillac e Le Bouchon, dove la scogliera è interrotta, il mare si infrange contro rocce scure dando vita ad uno spettacolare tratto di costa selvaggia e frastagliata. Verso sud l'isola si alza rapidamente fino a raggiungere un altopiano centrale che, oltre le montagne dietro Port Louis, degrada dolcemente fino alla costa nord: la cima più alta, il Pitou de la Petite Rivière Noire, raggiunge gli 828 m.

Popolazione

 

La popolazione è stimata intorno a 1.230.000 di abitanti, con una densità di 615 abitanti/kmq (una tra le più alte densità di popolazione al mondo!). Il capoluogo, Port Louis, conta circa 150.000 abitanti.

La maggior parte della popolazione discende da braccianti, provenienti per lo più dall'India, portati nell'isola per la coltivazione della canna da zucchero dai colonizzatori inglesi dopo l'abolizione della schiavitù (1835). Ci sono inoltre circa 30.000 cinesi o sino-mauriziani, creoli (discendenti di schiavi africani) e francesi (i primi coloni europei sull'isola). Ciascun gruppo ha un suo ruolo nell'economia, nella società e nell'amministrazione del Paese che è strutturato sul modello britannico. Mauritius è spesso citata come esempio di armonia razziale e religiosa e, rispetto ad altri Paesi, lo è davvero: sebbene i conflitti siano pochi non ci sono però molti matrimoni misti né socializzazione tra le diverse razze.


Clima

Il clima a Mauritius varia da regione a regione: sull'altopiano intorno a Curepipe le temperature sono in media 5 gradi più basse che sulla costa: quando qui piove, sulla costa può essere sereno e viceversa. Il clima varia anche tra le due coste, inoltre la costa orientale è più secca tra gennaio e febbraio, quando i venti dominanti da est colpiscono le montagne e scaricano la pioggia sulla parte centrale e occidentale dell'isola. I mesi più caldi vanno da gennaio ad aprile (25°-35°C), ma questa è anche la stagione più umida e piovosa. La stagione invernale raggiunge il suo apice tra luglio e settembre con temperature di 20°C di giorno e 16°C di notte: piove meno e c'è meno umidità.

Ora

Mauritius è 3 ore in avanti rispetto all'Italia (2 se in Italia c'è l'ora legale), ossia quando in Italia sono le 12.00 a Mauritius sono le 15.00 (o le 14.00 se in Italia c'è l'ora legale).

Lingua

Le lingue ufficiali sono l'inglese e il francese, il primo usato nell'ambito governativo e affaristico, il secondo nei circoli culturali, giornali e riviste. Tutti conoscono l'inglese, ma di solito in pubblico tutti parlano francese e in casa ognuno usa il rispettivo idioma etnico.


Religione

Più di metà della popolazione è hindu (600.000 ) e nell'isola ci sono più di 150 templi hindu. La restante popolazione è formata da cattolici, seguono i musulmani e infine i protestanti.

A testimonianza della tollerante mescolanza di culture di Mauritius, moschee, chiese e templi hindu si possono trovare un po' ovunque e anche a poca distanza gli uni dagli altri.

Storia

Mauritius ha una storia coloniale: i primi insediamenti stabili iniziarono nel 1598 con l'arrivo degli olandesi e fino all'indipendenza, ottenuta nel 1968, l'isola ha sperimentato diversi cambi di "proprietà" e di nome.I primi a scoprirla, ancora disabitata, furono i mercanti arabi prima del X sec. che la chiamarono Dinarobin. Nel 1498, in seguito al famoso viaggio di Vasco de Gama oltre al Capo di Buona Speranza, vi giunsero gli esploratori marittimi portoghesi. Nel 1511 all'isola venne dato il nome di Ilha do Cerne (isola del cigno). A parte il fatto d'aver introdotto scimmie, topi e altri animali, i Portoghesi non hanno fatto molto per Mauritius al contrario invece dei successivi conquistatori, gli Olandesi. Nel 1598 essi sbarcarono sull'isola e la chiamarono Mauritius in onore del suo governatore Maurice. La colonia non divenne mai realmente fiorente e nel 1710 gli Olandesi se ne andarono dopo aver comunque provocato l'estinzione del dodo e introdotto gli schiavi africani e la coltivazione della canna da zucchero. Nel 1715 i Francesi rivendicarono la proprietà dell'isola, la ribattezzarono Ile de France e la affidarono alla Compagnia delle Indie Orientali perché diventasse una base mercantile. Nel 1810, durante le guerre napoleoniche, gli Inglesi presero il controllo dell'isola e ne cambiarono di nuovo il nome in Mauritius, concedendo tuttavia ai Francesi di Mauritius di conservare la lingua, la religione, il sistema legislativo e le piantagioni di canna da zucchero. Nel 1835 gli schiavi africani furono liberati e vennero sostituiti da lavoratori provenienti da India e Cina. Gli Inglesi aprirono un mercato internazionale per lo zucchero che divenne la raison d'etre dell'isola per i successivi 150 anni.Il 12 marzo 1968 all'isola di Mauritius fu concessa l'indipendenza e dal 1992 è ufficialmente una Repubblica parlamentare.

Costituzione

La Repubblica di Mauritius ha un Presidente che dura in carica 5 anni e un'Assemblea Nazionale unicamerale composta da 66 membri. Il Gabinetto ha circa 25 ministri compreso il primo ministro. Le elezioni avvengono ogni 5 anni.Attualmente Capo dello Stato è A. Jugnauth.

Economia
Fino a poco tempo fa l'economia di Mauritius si poteva riassumere in una sola parola: zucchero. La coltivazione della canna da zucchero rappresentava più del 90% delle esportazioni, copriva la massima parte della terra fertile del Paese e occupava la quasi totalità della popolazione. Ora, a causa della piena occupazione, c'è carenza di manodopera e il lavoro è quasi del tutto stagionale (il raccolto avviene infatti tra giugno e settembre). Dall'indipendenza il governo ha cercato di incentivare un'economia alternativa introducendo e incoraggiando altre colture e industrie: thè (la seconda coltura dopo la canna da zucchero), tabacco, patate, pomodori, grano e frutta.

Per quanto riguarda l'industria i campi più fiorenti sono: maglieria, tessile, manifattura di calzature e turismo; l'abbigliamento rappresenta una delle maggiori esportazioni: Pierre Cardin, Lacoste, Calvin Klein, Marks & Spencer e altre marche famose sono prodotte a Mauritius. Il turismo è una delle maggiori fonti di reddito ed è in costante aumento.

Festival e tradizioni popolari

Feste più importanti:

Gennaio: Cavadee, rito originario del sud dell'India, durante il quale i fedeli si trafiggono le guance e le sopracciglia con lunghi spilloni; Teemeedee, cerimonia hindu e tamil in cui si cammina sulle braci ardenti in onore di vari dei.

Tra febbraio e marzo cade la festa hindu Maha Shivaratri: è la più importante celebrata al di fuori dell'India. Quasi tutta la popolazione hindu sale al lago Gran Bassin e per 3 giorni vi si accampano fino a 400.000 persone che fanno la fila per bagnarsi nel Ganga Talo come se fosse veramente il Gange.

Marzo: Hali, festa che celebra la vittoria del bene sul male.

Autunno: Divali (festa della luce) e Ganga Asnan (bagno di purificazione in mare).

Quando andare

Tranne che a Natale e a Capodanno, quando i prezzi si alzano considerevolmente, Mauritius non ha alta e bassa stagione e la scelta dipende quindi da considerazioni diverse dal clima. In particolare: da dicembre a marzo: periodo favorevole per le immersioni (l'acqua è infatti più limpida); da giugno ad agosto: periodo favorevole per il surf sulla costa meridionale; da ottobre a marzo: periodo favorevole per la pesca d'altura.

Burocrazia e visti

Il passaporto e necessario e dev'essere valido per altri 6 mesi dalla data di uscita da Mauritius. Non è necessario il visto per entrare nel Paese. L'ingresso iniziale è concesso per un massimo di 3 mesi: dopo si può ottenere un'estensione di altri 3 mesi per ragioni turistiche richiedendola al Passport&Immigration Office, Line Barracks, Port Louis. E' necessario essere in possesso del biglietto aereo di ritorno.

Vaccinazioni

A Mauritius non è obbligatoria alcuna vaccinazione; quella contro la febbre gialla è obbligatoria solo per chi entra provenendo da zone infette. Si consigliano comunque la vaccinazione per l'epatite A e B (alta prevalenza di portatori del virus HBV). Rischio malarico tutto l'anno ed esclusivamente nella forma benigna da P. vivax nelle zone rurali eccetto che nell'isola di Rodrigues. Non viene consigliata alcuna profilassi. Segnaliamo attualmente (febbraio 2006) nella regione di Mahebourg una epidemia di febbri causate dalla zanzara Aedes Aegypti .

Da mettere in valigia

Indumenti leggeri e necessario da spiaggia, un indumento più pesante se vi trovate a Mauritius nel periodo giugno-settembre, creme solari, farmacia da viaggio, k-way per la pioggia, repellenti per insetti, occhiali da sole, attrezzatura da snorkeling (si può comunque affittarla).

Elettricità

In tutta l'isola la corrente è a 220V. Le prese più comuni sono quelle continentali a 2 spinotti, ma può capitare di trovare anche quelle quadrate a 3 spinotti: per ogni evenienza è meglio dotarsi di adattatore da viaggio.

Quanto costa

Un pacchetto all inclusive con tour operator (9 gg./7 notti, mezza pensione) costa dai 1.200 ai 2000 euro a seconda della categoria dell'albergo, anche di più nel periodo di Natale/Capodanno.
Per viaggiatori indipendenti: volo aereo costa circa 800 euro, a meno di non trovare un volo ultimo minuto, il che è difficile. Noleggio auto: in media 700 Rs al giorno più la benzina (circa 15 Rs al litro).

Come arrivare

Mauritius è facilmente raggiungibile dall'Italia: dagli aeroporti di Milano Malpensa la compagnia Air Europe (tel. 199414500; www.aireurope.it) opera un collegamento diretto settimanale, mentre Air Mauritius (tel. 848884466 da lun. a ven. ore 9-18.30; www.airmauritius.it) effettua un volo settimanale diretto da Roma Fiumicino della durata di circa 10 ore. Voli giornalieri a prezzi più convenienti si possono ottenere volando con Air France, British Airways o Condor, con scalo rispettivamente a Parigi, Londra e Francoforte.

Da non perdere

Spiagge: Pointe aux Roches per il surf, Flic en Flac e Belle Mare per il nuoto.

Paesaggio: Parco Nazionale Black River Gorges, Domaine du Chasseur, Chamarel Falls, l'isola di Rodriguez.

Giardini: giardini botanici Sir Seewoosagur Ramgoolam (Pamplemousses).

Mercati: mercato di Port Luois.

Edifici storici e musei: Eureka House (vicino a Moka), Museo navale a Mahébourg.

In particolare:

Port Louis

Mercato della città (tra Farquhar St. e Queen St.) aperto da lunedì a venerdì dalle 6 alle 17.30, il sabato dalle 6 alle 12: vi si vende di tutto, frutta e verdura, prodotti artigianali, oggetti provenienti dal Madagascar, erbe e piante medicinali di ogni tipo.

Museo di Storia Naturale: dove si può vedere un esemplare impagliato di dodo.

Panorama di Port Louis e dintorni visto da Fort Adelaide.

Zona settentrionale

Giardini botanici Sir Seewoosagur Ramgoolam a Pamplemousses: aperti tutti i giorni dalle 8.30 alle 17.30, ingresso libero.

Spiagge molto belle si trovano a Baie de L'Arsenal, Trou aux Biches, Peréybère e Poudre d'or.

Zona centrale

A Curepipe si trova il cratere di Trou aux Cerfs, da dove si gode una splendida vista dell'isola.

Le cascate Tamarind, sebbene scomode da raggiungere, valgono una visita.

Il lago Gran Bassin, meta di pellegrinaggio molto famosa, è particolarmente interessante se vi ci trovate durante la festa hindu Maha Shivaratri.

Costa orientale

L'isoletta Ile aux Cerfs vale senz'altro una gita di una giornata, per fare sport acquatici, prendere il sole e gustare del pesce sulla spiaggia. Ci si arriva con un traghetto, che parte ogni ora.

Costa occidentale

Molto particolari, anche se non eccezionali, sono le terre colorate di Chamarel, sette strati di terreno di colore diverso, che si trovano 4 km a sud del paese di Chamarel.
Per conoscere infine ciò che l'isola può offrire, riguardo alla flora e alla fauna, il visitatore deve andare ai giardini botanici Sir Seewoosagur Ramgoolam e Curepipe, al parco ornitologico Casela, vicino a Flic en Flac, a Domaine du Chasseur, vicino a Mahébourg, al parco Le Val Nature, all'Ile aux Aigrette, al parco nazionale Black River Gorges, a La Vanille Crocodile Farm vicino a Souillac.

Vita del mare

Anche a Mauritius ci sono i fondali tipici di tutto l'Oceano Indiano, ricchi di stupefacenti pesci e conchiglie.
La pesca è uno sport fiorente, mentre l'attività subacquea non è così ben organizzata come alle Maldive o alle Seychelles.

Mangiare

La cucina di Mauritius, che rispecchia la ricca mescolanza culturale dell'isola, è essenzialmente un put-pourri di varie cucine, indiana, creola, cinese e francese adattate in modo da esaltare le risorse naturali dell'isola. Il piatto principale è a base di carne e frutti di mare con contorno di verdure. Per mangiare si può spaziare dai piccoli caffè, alle bancarelle sgangherate lungo le strade, ai ristoranti più cari che servono cucina indiana, cinese, creola o europea.

Per un pasto medio abbastanza economico si spendono tra le 50 e le 100 Rs a persona.

Posta e telefono

Il servizio postale è diffusissimo, efficiente e affidabile; la maggior parte degli uffici postali sono aperti dalle 8.15 alle 11.15 e dalle 12.00 alle 16.00 dal lunedì al venerdì, il sabato solo la mattina.

Per telefonare dall'Italia a Mauritius il prefisso internazionale da comporre è lo 00230 seguito dal numero dell'abbonato. Per telefonare da Mauritius all'Italia è necessario comporre lo 0039 seguito dal numero desiderato, oppure il 73390 se si vuole accedere al servizio Italy Direct. All'interno di Mauritius non è previsto alcun prefisso distrettuale. I telefoni cellulari funzionano su buona parte dell'isola.

Moneta, carta di credito e cambio

La valuta locale è la Rupia (Rs). 1 euro vale 39.1 Rs; 1 USD vale 31.17 Rs.

I tassi di cambio sono fissati dal governo quindi non c'è differenza di trattamento tra una banca e l'altra; gli alberghi tuttavia applicano una commissione maggiore; i travellers' cheque si cambiano senza problemi e hanno un tasso di cambio migliore. Tutte le carte di credito più importanti sono ben accettate mentre sportelli bancomat sono presenti nelle località principali. Le banche sono aperte dalle 9.15 alle 15.15 dal lunedì al venerdì e dalle 9.15 alle 11.15 il sabato (solo alcune)

Spostarsi

Spostarsi a Mauritius è piuttosto semplice e le strade sono in buone condizioni: è possibile spostarsi in autobus, noleggiare auto, bicicletta e anche imbarcazioni. Si viaggia a sinistra. Ufficialmente è richiesta la patente internazionale, ma in realtà al momento del noleggio non sempre viene richiesto di esibirla; è inoltre necessario avere compiuto i 23 anni. La benzina costa 12,80 rupie al litro.
I prezzi dei taxi vanno assolutamente contrattati prima di salire; è possibile noleggiare un taxi per un'intera giornata (circa 50 euro, 30 euro per mezza giornata) o anche prendere taxi collettivi, riducendo così notevolmente il prezzo della tratta.

Sanità

L'acqua del rubinetto a Mauritius è generalmente potabile, ma può diventare pericolosa nei giorni successivi a cicloni e forti temporali: è comunque preferibile utilizzare acqua in bottiglia. E' buona norma non mangiare verdura cruda e solo la frutta che si può sbucciare personalmente. L'assistenza sanitaria è di buon livello. Si consiglia di stipulare una buona assicurazione sanitaria che preveda l'eventuale rimpatrio di emergenza e l'anticipo di denaro per eventuali spese mediche.

Disabili

Una buona attenzione viene dedicata alle necessità particolari dei disabili. A loro infatti vengono destinate negli alberghi, su richiesta, le stanze situate a pianterreno e dotate di servizi igienici accessibili. E' inoltre possibile accedere con facilità ai servizi aeroportuali mentre viene facilitato, nei limiti del possibile, l'accesso alle imbarcazioni.

Sicurezza

Mauritius è un posto generalmente sicuro e tranquillo; vanno comunque osservate le norme precauzionali più comuni, soprattutto nella capitale, onde evitare piccoli furti e borseggi.
Riguardo ll'omosessualità Mauritius è ancora molto conservatrice: atteggiamenti palesemente espansivi tra persone dello stesso sesso sono ancora considerati con disprezzo. Pene severissime sono previste per uso e spaccio di droga e per abusi sessuali su minori.

Curiosità

Tutti gli abitanti di Mauritius sanno ballare la séga, una danza che in origine veniva eseguita dagli schiavi. Simbolo di speranza e di libertà, era un modo per dimenticare la vita infernale cui erano costretti. La danza séga è un ondeggiamento ritmico delle anche, eseguito al ritmo delle ravane, strumenti tradizionali costituiti da un cerchio di legno teso sopra una pelle di capra.

N.P. - Tutti i cambi di valuta e i dati sesibili di variazione sono stati indicati alla data del 12.12.2005 e per tanto vi consigliamo di verificarli al momento del soggiorno in Mauritius